Una serata di visione, strategia e confronto ravvicinato sul futuro urbanistico e infrastrutturale di Genova. Nella suggestiva ed esclusiva cornice del Circolo Artistico Tunnel di Via Garibaldi (ex Via Aurea), uno dei cuori pulsanti della vita associativa e culturale genovese, si è tenuto un importante incontro focalizzato sulla profonda trasformazione in atto all’ombra della Lanterna.

Ospite d’onore e protagonista della serata è stato Carlo De Simone, subcommissario straordinario alle grandi opere per la città di Genova. L’evento è nato su impulso e invito di Davide Falteri, Presidente nazionale di Federlogistica e senior consultant staff Presidente della Regione Liguria, ha fatto gli onori di casa ringraziando la dottoressa Marta Brusoni per il supporto all’iniziativa e stimolando il dibattito sulla centralità della logistica e delle connessioni nello sviluppo del territorio.

Hub logistico e urbano in piena metamorfosi

Al centro del racconto, lo stato dell’arte e le prospettive dei cantieri strategici che stanno interessando la città: dalla nuova diga foranea al Terzo Valico, passando per il Waterfront di Levante (ribattezzato Fronte del porto dall’architetto genovese Renzo Piano) e i nodi ferroviari, fino alle complesse opere di mobilità urbana. Progetti mastodontici che non rappresentano solo risposte ingegneristiche, ma veri e propri catalizzatori di sviluppo economico.

Durante il suo intervento, il subcommissario De Simone ha illustrato la complessità e la visione d’insieme che guidano la macchina commissariale, evidenziando come ogni singola infrastruttura sia legata a filo doppio alla capacità di Genova di attrarre nuovi investimenti e rimanere la principale porta d’accesso marittima del Paese verso l’Europa.

«Le infrastrutture non sono semplici colate di cemento, ma i binari su cui viaggia l’attrattività di un territorio. Disegnare la Genova di domani significa integrare il porto profondo con una città vivibile, tecnologica e connessa.» — Davide Falteri, presidente Federlogistica

Il punto sui cantieri e il “caso” Diga Foranea

De Simone ha offerto una panoramica chiara sullo stato dei lavori, a partire dalla nuova diga foranea. Il subcommissario ha analizzato con pragmatismo le complessità operative della Fase B del cantiere, spiegando che le operazioni in questa fase stanno proseguendo con l’ausilio di mezzi di piccole dimensioni, una scelta tecnica che richiede tempi di lavorazione diversi rispetto ai cronoprogrammi iniziali.

De Simone ha inoltre svelato un importante esempio di economia circolare e sinergia tra i cantieri cittadini, legata all’ultimo Piano di gestione dei materiali: all’interno dei mega cassoni della diga verranno infatti ricollocati circa 8.000 metri cubi di fanghi provenienti dai dragaggi effettuati nello specchio acqueo di Ponte dei Mille, un’operazione che cammina di pari passo con il parallelo restyling del molo crocieristico.

Infine, il subcommissario ha posto l’accento sulla forza del “modello Genova”, elogiando il grande lavoro di squadra istituzionale che vede collaborare fianco a fianco la struttura commissariale, le istituzioni locali, le imprese e i lavoratori per superare le inevitabili difficoltà tecniche e burocratiche di un’opera di rilievo internazionale. De Simone ha ricordato come un cantiere di dimensioni gigantesche, con almeno 1.000 addetti, conviva perfettamente con tutta la città in ogni momento della vita lavorativa.

Logistica e territorio: un legame indissolubile

Il dibattito ha evidenziato come il ruolo di Federlogistica sia cruciale nel fare da cerniera tra le esigenze del mondo produttivo e le scelte amministrative. La transizione verso una città più moderna e connessa richiede una programmazione che sappia unire la logistica pesante alla qualità della vita urbana.

La serata al Circolo Tunnel – che ha visto la partecipazione di qualificati esponenti del mondo imprenditoriale, marittimo e delle professioni – ha confermato la vitalità del tessuto cittadino, desideroso di partecipare attivamente alle scelte che segneranno i prossimi decenni della storia economica della Superba.