Non è trovare clienti. È trovare persone
“La competitività del sistema produttivo non sarà determinata solo dall’AI o dalla digitalizzazione. Sarà determinata dalla capacità di attrarre, formare e valorizzare il capitale umano.”
L’emergenza di cui si parla troppo poco
Una crisi rischia di frenare la crescita più di qualsiasi rallentamento economico. Le imprese sempre più spesso rinunciano allo sviluppo perché non trovano le persone necessarie per crescere.
Il fenomeno riguarda ormai l’intero sistema economico. Non esistono più comparti immuni.
Un problema strutturale
Per anni si è parlato di disoccupazione. Oggi molte imprese vivono il problema opposto: la domanda di lavoro qualificato cresce più rapidamente dell’offerta disponibile.
Le cause indicate nell’articolo sono quattro: il calo demografico, il disallineamento tra scuola e impresa, la scarsa attrattività attribuita per anni alle professioni tecniche e la competizione internazionale per i talenti.
La logistica come laboratorio
La logistica rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione.
Mancano autisti professionali, operatori di magazzino, tecnici della manutenzione, specialisti della supply chain, esperti di sistemi informativi, personale portuale e professionisti della sicurezza.
Le imprese investono in tecnologia, automazione, robotica e intelligenza artificiale, ma senza capitale umano gli investimenti rischiano di produrre risultati inferiori alle aspettative.
Il capitale umano è un’infrastruttura
Oggi dobbiamo aggiungere un’altra infrastruttura: l’uomo.
Il mercato del lavoro cambia molto più rapidamente rispetto al passato e la formazione deve accompagnare tutta la carriera professionale. Il lifelong learning non rappresenta più una scelta, ma una necessità economica.
ITS e Università: ponte con le imprese
Uno degli strumenti più efficaci è rappresentato dagli Istituti Tecnologici Superiori.
Gli ITS hanno dimostrato che, quando la formazione nasce insieme alle imprese, i livelli occupazionali risultano particolarmente elevati.
Il capitale industriale italiano
La logistica italiana rappresenta una delle filiere economiche più articolate d’Europa. Accanto ai grandi gruppi internazionali operano migliaia di imprese familiari e PMI altamente specializzate.
Il settore comprende shipping e armatori, terminal portuali, logistica integrata, autotrasporto, ferrovia e intermodalità, cargo aereo, digital logistics e start-up. La competitività futura dipenderà sempre più da digitalizzazione, sostenibilità, capitale umano, internazionalizzazione, cybersecurity e intelligenza artificiale.

L’opinione di Matteo De Candia
Matteo De Candia, Vicepresidente Federlogistica Iberica e Direttore generale GNV Spagna, sottolinea come i porti siano ormai piattaforme industriali avanzate, nelle quali Blue Economy, trasformazione digitale, economia circolare ed energia pulita devono integrarsi per costruire la competitività dei sistemi logistici del futuro.

