Non è più solo una relazione culturale. È una visione economica

Il dialogo tra Liguria e Paesi Baschi sta evolvendo da scambio simbolico a piattaforma strutturata di cooperazione tra sistemi portuali, logistici e industriali. In questo scenario, Genova e Bilbao (foto) rappresentano due nodi strategici di un possibile asse Mediterraneo–Atlantico capace di incidere sui traffici internazionali, sulla manifattura e sulla competitività europea.
La Liguria sta attuando strumenti innovativi come la Zls Porto e retroporto di Genova, un’area che consente semplificazioni amministrative, accelerazione autorizzativa e incentivi agli investimenti per imprese logistiche e produttive collegate al sistema portuale.
Parallelamente, è in fase avanzata di definizione la Zona franca doganale ligure, collegata al sistema del Porto di Genova, che consentirà la sospensione di dazi e Iva per merci extra-Ue fino alla loro immissione nel mercato comunitario o riesportazione.
Bilbao, dal canto suo, dispone già di un regime pienamente operativo: la Zona Franca de Bilbao, inserita nel contesto del dinamico ecosistema industriale dei Paesi Baschi e strettamente integrata con il Porto di Bilbao e l’Autoridad Portuaria de Bilbao.
La differenza normativa tra i due sistemi non rappresenta un limite, bensì un’opportunità di complementarità.
Zls, Zona franca e nuova diplomazia economica
La Zls ligure è uno strumento industriale e amministrativo: riduce tempi, semplifica procedure, migliora la bancabilità degli investimenti. La Zona franca, invece, è uno strumento doganale: rende competitivi i traffici internazionali, favorisce stoccaggio, trasformazione e riesportazione. Unendo queste due leve — incentivo agli investimenti e incentivo ai traffici — si crea un ecosistema in grado di attrarre operatori internazionali. L’incontro tra Liguria e Paesi Baschi può dunque evolvere verso la costruzione di un corridoio logistico integrato Mediterraneo–Atlantico, in cui:
Genova agisce come porta del Mediterraneo e dell’Asia; Bilbao consolida la connessione con l’Atlantico e il Nord Europa; i regimi doganali e le semplificazioni amministrative diventano strumenti di competitività condivisa.
Non si tratta solo di nuove rotte marittime, ma di un sistema coordinato porto–retroporto–intermodalità, con un forte contenuto tecnologico e digitale.
Oltre la cultura: Blue economy e innovazione
Il dialogo avviato attraverso iniziative culturali come la Regata Culturale rappresenta l’apertura di un canale diplomatico innovativo. Ma la prospettiva è più ampia: integrare cultura, blue economy, logistica e innovazione tecnologica.
Bilbao è un hub avanzato in materia di intermodalità ferroviaria, digitalizzazione portuale e decarbonizzazione. La Liguria sta investendo su infrastrutture, digitalizzazione, HPC e sistemi di gestione avanzata dei flussi logistici.
La cooperazione può svilupparsi su tre direttrici:
1. Shipping e armatori
2. Logistica e retroportualità
3. Tecnologie per porti intelligenti e sostenibili
Con la possibilità di candidare progetti comuni a programmi europei dedicati ai corridoi TEN-T, alla digitalizzazione della supply chain e alla transizione energetica.
Un asse europeo strategico
Nel contesto geopolitico attuale, il Mediterraneo occidentale e l’Atlantico europeo tornano centrali nelle dinamiche commerciali globali. Costruire un asse stabile tra Genova e Bilbao significa rafforzare il ruolo dell’Europa meridionale nei flussi tra Asia, Americhe e Nord Europa.
La combinazione tra:
- ZLS ligure (leva industriale),
- Zona Franca (leva commerciale),
- cluster basco (leva tecnologica),
- può generare un modello replicabile di cooperazione tra regioni portuali europee.
Spagna e Italia non sono solo due Paesi legati da storia e cultura. Possono diventare partner strutturali in una nuova architettura logistica europea. La sfida ora è trasformare il dialogo in progettualità concreta, istituire tavoli permanenti e avviare una roadmap condivisa.

