Competenza, innovazione e tecnologia: le crescenti sfide del settore nautico. Intanto l’intelligenza artificiale diventa sempre più una certezza e se nel 2024 si stimava un valore di 4,13 miliardi di dollari, nel 2026 si supererà quota 6 miliardi. Una scommessa tutta da vincere ancora.
Nautica e intelligenza artificiale, due settori che stanno conoscendo una crescita esponenziale e che si stanno ritagliando un ruolo da protagonista, anzi si potrebbe addirittura dire trainante, nell’economia globale e, di conseguenza, anche di quella italiana.
Uno sviluppo così vertiginoso non poteva che intersecarsi apportando al campo marittimo novità a supporto della vita di bordo, già a partire dalle fasi di formazione dell’equipaggio, dei momenti di navigazione, della gestione di tutte le attività portuali e di ormeggio.
Un mercato globale in forte crescita
Già nel 2024 veniva stimato che il mercato globale dell’intelligenza artificiale nel settore marittimo valesse 4,13 miliardi di dollari con una prospettiva di crescita del 23% l’anno per il successivo quinquennio.
Se questi dati fossero confermati al centesimo si potrebbe tranquillamente affermare che, nel 2026, verrà raggiunto un valore che supererà ampiamente i 6 miliardi di dollari.
Una svolta epocale, un repentino cambio di passo al quale non si ci può sottrarre e che ha già visto la quasi totalità delle organizzazioni marittime – l’81% secondo un rapporto di PwC – implementare attivamente l’intelligenza artificiale nelle proprie operazioni.
La sfida delle competenze
Questa crescita non può lasciare indifferenti ma soprattutto non deve cogliere impreparati e la principale risposta arriva anche dalle università con l’attivazione e l’implementazione dei corsi di laurea, anche a livello internazionale, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle nuove generazioni – ma non solo – le competenze necessarie per comprendere e gestire le particolarità di un settore in continua evoluzione.
Genova tra nautica, innovazione e futuro
Per storia e tradizione ma anche rivolgendo un attento sguardo orientato al futuro, Genova non può fare da spettatrice, al contrario può (anzi) deve giocare un ruolo da protagonista.
Analisi e riflessioni sono già state messe in primo piano durante l’edizione 2025 del Salone Nautico Internazionale come per esempio con l’appuntamento “Rotte di cambiamento: dalla vela al cloud” promosso da Fondazione Ansaldo in collaborazione con Fondazione Leonardo Ets.
Una rotta tracciata seppur con ancora tante miglia da percorrere davanti a sé e che sicuramente si ritaglierà un ampio ed importante spazio anche all’interno del palinsesto che caratterizzerà gli eventi della 66esima edizione, in programma da martedì 1º a martedì 6 ottobre 2026 nel capoluogo ligure.

